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La conformità alla NIS2 spiegata: come rispettare i requisiti fondamentali
ambraferrari
17 Luglio 2026

La conformità alla NIS2 spiegata: come rispettare i requisiti fondamentali

Con l’aumento delle sofisticate minacce informatiche, lo scopo della Network and Information Systems 2 Directive (NIS2) è proteggere i servizi e le infrastrutture critiche e imporre alle aziende dell’UE standard più elevati, poiché gli attacchi informatici sono aumentati del 46,5% nei Paesi dell’Unione europea.

La NIS2 mira a rafforzare la cybersicurezza dei sistemi di rete e informazione in tutta l’Unione europea e si basa sulla Direttiva NIS1.

La NIS2 amplia il campo di applicazione della direttiva originaria, includendo un numero maggiore di industrie e settori e applicandosi a oltre 100.000 entità in tutta l’UE. Classifica le imprese in entità Essenziali e Importanti e impone requisiti di sicurezza più rigorosi e sanzioni più severe. Una volta attuata la NIS2, la Direttiva NIS1 non sarà più in vigore.

Per semplificare la conformità alla NIS2, le organizzazioni devono implementare strategie di protezione dei dati in grado di salvaguardare i dati aziendali, soddisfare i requisiti normativi e garantire la continuità operativa.

L’importanza della conformità alla NIS2

Con la NIS2 che sta diventando lo standard in tutta l’UE, se un’azienda viene giudicata non conforme, molto è a rischio. Le aziende potrebbero affrontare multe ingenti, mentre il management potrebbe essere ritenuto personalmente responsabile. Ai sensi della NIS2, le autorità hanno il potere di richiedere alle organizzazioni di implementare specifiche misure di sicurezza, correggere le vulnerabilità dei sistemi e condurre audit e ispezioni per garantire la conformità.

Il mancato rispetto dei requisiti NIS2 potrebbe esporre le aziende a ransomware, perdita di dati e interruzioni dei sistemi. La NIS2 mira a rafforzare la cybersicurezza delle imprese al fine di proteggere i sistemi critici, tutelare i dati e garantire la conformità normativa.

Anche le catene di fornitura e i servizi di terze parti che collaborano con le aziende sono tenuti a rispettare gli standard NIS2. Di conseguenza, le organizzazioni devono effettuare una valutazione della cybersicurezza dei fornitori. Se i fornitori non sono conformi, potrebbe essere necessario interrompere la collaborazione con loro oppure l’azienda rischia di risultare non conforme alla NIS2.

In base alla NIS2, le entità Essenziali, come quelle appartenenti ai settori dell’energia, dei trasporti, della finanza o della sanità, possono incorrere in sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo mondiale totale. Le entità importanti, come quelle operanti nella manifattura, tra i fornitori di servizi digitali e nei servizi postali, possono essere soggette a sanzioni fino a 7 milioni di euro o all’1,4% del loro fatturato annuo.

Le aziende sono tenute a segnalare qualsiasi incidente di cybersicurezza ai sensi della NIS2, pena il rischio di sanzioni significative. Le persone interessate devono ricevere un preallarme entro 24 ore, seguito da una notifica formale dell’incidente entro 72 ore. Un rapporto finale deve essere presentato entro un mese, con eventuali aggiornamenti successivi integrati nel rapporto originale dell’incidente.

Implementare i requisiti di cybersicurezza NIS2 con un’appliance di backup progettata appositamente

La NIS2 fornisce un quadro di riferimento per la protezione dei dati, ma spetta alle organizzazioni determinare come implementare le misure necessarie per soddisfare i requisiti normativi. Con ActiveProtect, le aziende possono soddisfare i requisiti di cybersicurezza grazie a potenti funzionalità di backup e ripristino, gestione unificata e avanzate misure di sicurezza.

Requisiti NIS2 Come soddisfare i requisiti NIS2
Articolo 21(1): “…le entità essenziali e importanti adottano misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate per gestire i rischi posti alla sicurezza dei sistemi di rete e informazione…”
  • Verifica dei backup
  • Controlli di integrità dei dati
  • Immutabilità
  • Air-gapping
Articolo 21(2)(b): “gestione degli incidenti;”
Articolo 21(2)(c): “…continuità operativa, come la gestione dei backup e il disaster recovery, e gestione delle crisi;”
  • Gestione centralizzata
  • Ambiente sandbox per i test di disaster recovery
  • Ripristino immediato dei dati
Articolo 21(2)(h): “politiche e procedure riguardanti l’uso della crittografia e, ove appropriato, della cifratura…”
  • Sicurezza end-to-end nella trasmissione dei dati
Articolo 21(2)(i): “…sicurezza delle risorse umane, politiche di controllo degli accessi e gestione degli asset”
Articolo 21(2)(j): “l’uso dell’autenticazione a più fattori o di soluzioni di autenticazione continua,…”
  • Controlli di accesso basati sui ruoli
  • Metodi di autenticazione

Resilienza dei dati: Ai sensi della NIS2, le aziende devono implementare misure tecniche per garantire che i dati siano archiviati in modo sicuro. Per assicurare che vengano conservati backup accurati, ActiveProtect include la verifica automatica dei backup. Inoltre, viene utilizzata una funzione di auto-riparazione per rilevare e correggere eventuali dati corrotti.

Proteggi i tuoi backup e conserva copie isolate e pulite in una posizione sicura grazie alle funzionalità di air-gapping di ActiveProtect. L’appliance di backup progettata appositamente da Synology include anche l’immutabilità integrata per prevenire manomissioni e cancellazioni dei dati.

Continuità operativa: Per allinearsi ai requisiti NIS2 e garantire la continuità operativa, ActiveProtect include una dashboard che consente agli utenti di visualizzare i carichi di lavoro protetti, lo stato dei backup, il rapporto di deduplicazione e altro ancora, offrendo piena visibilità sui dati.

ActiveProtect include inoltre un hypervisor integrato che consente alle aziende di testare la propria strategia di disaster recovery in un ambiente sandbox, per garantire il successo del ripristino dei dati quando necessario. È possibile ripristinare immediatamente i dati per riprendere le operazioni aziendali il più rapidamente possibile in caso di minacce malware.

Sicurezza dei dati: Poiché la NIS2 raccomanda la cifratura quando necessaria, ActiveProtect utilizza una trasmissione sicura dei dati end-to-end per l’archiviazione dei dati. Quando i dati vengono trasferiti a un sito di archiviazione remoto, viene utilizzata la cifratura AES-256.

Salvaguardie per l’accesso ai dati: Poiché la NIS2 raccomanda l’uso dell’autenticazione a più fattori (MFA) o di altre soluzioni di autenticazione per verificare l’identità degli utenti, ActiveProtect include molteplici metodi di autenticazione degli utenti e controlli di accesso. È possibile configurare l’autenticazione degli utenti tramite integrazione con Windows AD e LDAP per centralizzare la gestione degli utenti. Le aziende possono inoltre utilizzare l’SSO con i metodi MFA esistenti configurati sul proprio server SSO/MFA.

Assegna privilegi e autorizzazioni agli utenti tramite ActiveProtect per l’accesso ai server, le operazioni di backup e ripristino o l’accesso in sola visualizzazione, limitando così l’accesso dei dipendenti ai dati.

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